Energia e sinergia, di Davide Tabarelli

Chi si occupa di energia ha dei vantaggi nel capire dove sta andando il mondo, poiché la globalizzazione e l’ambiente hanno sempre condizionato l’industria dei combustibili. Nel 2020 la pandemia ha frantumato le economie mondiali nello stretto intreccio di relazioni commerciali e culturali che hanno aiutato il virus a diffondersi. È un effetto collaterale della globalizzazione che ha subito un’accelerazione dopo il 2001, quando la Cina ha sottoscritto il World Trade Agreement, un cambiamento che ha innescato un’enorme espansione della ricchezza in tutto il mondo. Allo stesso tempo, la questione ambientale si è ora focalizzata sul cambiamento climatico causato dalle emissioni di CO2 dalla combustione di combustibili fossili, carbone, gas e petrolio, che insieme rappresentano l’80% del consumo energetico totale mentre le fonti rinnovabili e il nucleare, nonostante tutti i tentativi degli ultimi 50 anni, non rappresentano più del 20% del consumo totale, ma bisogna insistere. Cambiamento climatico e ripresa, dopo la pandemia, sono i temi su cui daremo forma al nostro futuro e sui quali dobbiamo continuare, come in passato, a ricercare sinergie. Si tratta di sviluppi che portano benefici su larga scala per tutti, non solo per chi è strettamente coinvolto ma, cosa ancora più importante, anche per le generazioni future.

Davide Tabarelli, presidente Nomisma Energia

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